Bibliografia

BIBLIOGRAFIA

Curating


Museografia
Panorama e critica
Storia e pratica delle esposizioni
Speakers

NUMERI MONOGRAFICI

  • Anonim., ”Il museo: istituzione e architettura”, Casabella n. 443, gennaio 1979;
  • Anonim., “Per un museo metropolitano”, Hinterland n.4, luglio-agosto 1978;
  • Asor Rosa, “Dentro la grande macchina della cultura parigina: il rito obbligato dell’arte al Beaubourg”. l’Unità, 30 Novembre 1978;
  • Asor Rosa, “Parigi: riflessioni su una visita al Beaubourg: la democrazia culturale e il grande Meccano”, l’Unità, 1 Dicembre 1978.;
  • Guido Canella, Museo e territorio, relazione al convegno “Milano e i suoi Musei”, Hinterland, n. 21-22, 1982, pp. 4-10; 17 Marzo 1979;
  • Del Guarcio, “A proposito dei primati artistici della capitale francese: quando a Parigi non c’era il Beaubourg”, l’Unità, 7 Dicembre 1978;
  • Guttuso, “Riflessioni e proposte dopo una visita al centro parigino: se l’italia avesse il Beaubourg”, l’Unità, 23 Gennaio 1979.

RIVISTE

  • Afterall Journal Afterall is a research and publishing organization that focuses on contemporary art through Afterall Online, Afterall Journal and Afterall Books. Published three times a year, each issue of Afterall Journal includes in-depth considerations of the work of contemporary artists as well as essays on art history and critical theory.
  • Art Forum   Artforum è stata fondata 1962 a San Francisco. La rivista dopo pochi anni si sposterà prima a Los Angeles nel 1965 per poi insediarsi definitivamente a New york nel 1967. Lo spostamento di costa coincise con un cambio di linea editoriale, passando dal supporto di un tardo Modernismo a quello per l’Arte Minimal e Concettuale, divenendo tra i principali promotori di artisti come Robert Smithson, Donald Judd, e Sol Lewitt.
  • Art Monthly Is the UK’s leading magazine of contemporary visual art. Published ten times a year, it keeps you in touch with today’s fast-moving art world through in-depth features, interviews with leading lights, profiles on rising stars and up-to-the-minute coverage of trends from independent critics. In addition to the extensive reviews section covering exhibitions and books, Art Monthly is the only magazine with regular columns on artists’ books and multiples, new media, auction activity and legal issues. It is the first with news and views.
  • Artribune Giovani giornalisti, critici d’arte, curatori, esperti di comunicazione, filosofi, intellettuali, operatori culturali in generale. Artribune è la più ampia e diffusa redazione culturale del paese e il più seguito strumento d’informazione, aggiornamento e approfondimento in Italia sull’arte e su tutto ciò che le ruota attorno. Non solo su qui web, ma anche su carta attraverso una rivista freepress, anche via mail con un peculiare sistema di mailing list e anche attraverso i social network, le app per gli smartphone e una efficace webtv. Lo staff di direzione del giornale è formato da Marco Enrico Giacomelli, Claudia Giraud, Massimo Mattioli, Santa Nastro, Valentina Tanni, Helga Marsala e Massimiliano Tonelli, ma il gruppo di lavoro che presidia questo progetto nato nella primavera del 2011 è molto ampio e comprende circa 250 professionisti.
  • Cabinet Magazine  Memorably quirky in its conceptual range, diversity and inventiveness,Cabinet is an ideal magazine for our times. Typically, the arcane and the quixotic orbit around a dense visual force-field whose nexus becomes the principal topic of that particular issue. At once enthralling and beguiling, its contents segue adroitly from subject to subject, the whole packaged into an unusually elegant design.
    Lynne Cooke, curator, Dia Art Foundation
  • Cura.magazine  Piattaforma di arte contemporanea che indaga con spirito indipendente la produzione artistica attuale, la scena emergente e le frontiere che ne hanno segnato i momenti centrali, attraverso la collaborazione con artisti e curatori internazionali, residenti in diverse aree del mondo. Ha una produzione di quattro numeri l’anno.
  • D’ARS  Periodico di arti e culture contemporanee   Nasce nel 1960 come “Bollettino”, progenitore della rivista vera e propria che sarà una delle prime riviste d’arte contemporanea edite in Italia; fondata da Oscar Signorini, artista e teorico colto e illuminato, focalizza l’attenzione sulle avanguardie nazionali e internazionali, rendendo evidenti le sinergie con le altre forme artistiche quali poesia, cinema, musica, letteratura e architettura. Dopo la scomparsa, nel 1980, di Oscar Signorini, la rivista viene diretta per quattro anni da Mac Spasciani, alla quale succede, nel 1984, il critico francese Pierre Restany il quale apporta profonde modifiche, concettuali e grafiche, e, nello spazio di pochi numeri, muta completamente l’assetto della redazione e l’impianto grafico, lavorando con il nuovo grafico Dante Bighi. Nel 2002 Pierre Restany decide di mutare l’impostazione della rivista chiudendo l’esperienza con la redazione storica e costituendo un laboratorio di pensiero con nuove generazioni di critici. Decide di rinunciare alle tematiche prestabilite e a firme consolidate in cambio di nuovi collaboratori duttili e curiosi di addentrarsi in un panorama artistico che rispecchia il caotico divenire della realtà. L’avventura con Restany dura fino alla sua scomparsa avvenuta nel maggio 2003, ma la redazione del periodico continuerà a seguire la forma del laboratorio creativo. Nel 2008 Cristina Trivellin assume il ruolo di caporedattore e, in accordo con la direzione, apre la redazione a contributors esterni provenienti da varie latitudini geografiche e culturali, alternando articoli di studiosi e docenti a testimonianze di giovani che si affacciano al mondo della riflessione critica sull’estetica contemporanea in tutte le sue declinazioni, con particolare attenzione ai legami tra le arti e le nuove tecnologie.
  • e-flux Journal   Established in January 1999 in New York, e-flux is an international network which reaches more than 50,000 visual art professionals on a daily basis through its website, e-mail list and special projects. Its news digest – e-flux announcements – distributes information on some of the world’s most important contemporary art exhibitions, publications and symposia. The daily digest is put together in cooperation with nearly a thousand leading international museums, art centers, foundations, galleries, biennials and art journals. Our focused and selective approach to the information we choose to distribute has been rewarded by an exceptionally high degree of attention and responsiveness from our readers.
  • Exibart.onpaper  Nato nel 2002, è l’unica rivista d’arte che riesce a farsi leggere da un pubblico che non comprenda solo la strettissima cerchia di addetti ai lavori. Una freepress che influenza, sposta opinioni, stimola la partecipazione culturale. L’unica rivista d’arte concepita come un prodotto fresco, vivace, leggibile, autorevole ma non paludato e noioso. Un prodotto autenticamente giornalistico, non una raccolta di saggi.
  • Fillip  is a pubblication of art, culture and ideas released three times a year by a Projectile Publishing Society from Vancouver British Columbia.
  • Flash Art  E’ una rivista d’arte contemporanea italiana ed internazionale. Originalmente pubblicata in versione bilingue inglese ed italiano, è stata poi scissa nel 1978 in due edizioni separate, Flash Art Italia (in italiano) e Flash Art International (in inglese).
  • Frieze Magazine Insightful, intelligent and exquisitely designed, frieze is the leading magazine in contemporary art and culture. frieze profiles emerging artists and highlights new currents in art practice as well as offering a fresh perspective on more established artists. Including exhibition reviews, interviews, city reports and worldwide listings, the magazine is essential reading for anyone interested in visual culture.
  • Il Giornale dell’Arte Periodico mensile dedicato al mondo dell’arte e pubblicato dalla società editrice torinese Umberto Allemandi & C.
    Il primo numero è stato pubblicato nel maggio del 1983, sotto la direzione del fondatore Umberto Allemandi, con il preciso intento di proporre un prodotto editoriale innovativo nel campo dell’arte. La principale novità del Giornale dell’Arte è stata, infatti, quella di essere formalmente concepito come un tradizionale quotidiano ma di periodicità mensile e dedicato alle notizie dei vari settori dell’arte e della cultura.
    Attraverso il contributo di una estesa rete di collaboratori scientifici italiani e stranieri, il mensile offre una panoramica completa ed aggiornata dei principali avvenimenti artistici mondiali, con approfondimenti caratterizzati da un approccio rigoroso e multidisciplinare.
  • Juliet Art  E’ una rivista di informazione e teoria strettamente dedicata alle espressioni artistiche contemporanee: arte, moda, architettura, design, fotografia, fumetto, ecc. è stata fondata nel 1980 ed è diretta da Roberto Vidali.
  • Kaleidoscope Kaleidoscope is an international quarterly of contemporary art and culture. Distributed worldwide on a seasonal basis, it offers a timely guide to the present (but also to the past and possible futures) with an interdisciplinary and unconventional approach.
  • MJ – Manifesta Journal Founded in 2003, Manifesta Journal is an international journal focusing on the practices and theories of contemporary curatorship. Manifesta Journal explores and analyzes current developments in curatorial work, in correspondence with the evolution of the Manifesta Biennial over the course of the past decade. The main aim of the journal is to give a stronger voice to an up-and-coming group of (non-) institutional curators, intellectuals, theorists and critics, and to function as a platform for the articulation and discussion of their positions within a pan-European and transcontinental context.
  • MOUSSE  Is a bimonthly magazine published in Italian and English . Established in 2006, Mousse contains interviews, conversations, and essays by some of the most important figures in international criticism and curation, alternated with a series of distinctive columns in a unique tabloid format.
  • NERO Magazine trimestrale di cultura contemporanea. Nato nel 2004, ha una tiratura di 60.000 copie ed è distribuito nelle principali città internazionali. Il team di NERO si occupa anche della curatela, direzione artistica e produzione di eventi e mostre d’arte contemporanea. La casa editrice Produzioni NERO produce edizioni d’artista e realizza libri e cataloghi per conto di musei, fondazioni ed enti privati.
  • October Examining relationships between the arts and their critical and social contexts, October addresses a broad range of readers. Original, innovative, provocative, each issue presents the best, most current texts by and about today’s artistic, intellectual, and critical vanguard.
  • ONCURATING.org An independent international web-journal which will focus on questions around curatorial practice and theory. Our interest as curators, lecturers, researchers and participants of programs on curating is to create a platform for presentation, discussion and research.
  • Rivista Segno Attualità internazionali d’arte contemporanea.
  • Tate Magazine  Eight issues of Tate Magazine were published by The Condé Nast Publications between October 2002 and December 2003. In summer 2004, Tate took over on the editing of the magazine.
  • Texte zur Kunst TEXTE ZUR KUNST stands for controversial discussions and contributions by internationally leading writers on contemporary art and culture. Alongside ground-breaking essays the quarterly magazine, founded in Cologne in 1990 by Stefan Germer (†) and Isabelle Graw and published in Berlin since 2000, offers interviews, roundtable discussions and extensive reviews on art, film, music, market and fashion as well as on art history, theory and cultural politics. Since 2006 the comprehensive main section section, each time devoted to a different topic, and selected reviews are published in both German and English. With every issue internationally renowned artists support the magazine with exclusive artists’ editions.
  • The Exhibitionist Journal  The Exhibitionist is a new journal focusing solely on the practice of exhibition making. The objective is to create a wider platform for the discussion of curatorial concerns, encourage a diversification of curatorial models, and actively contribute to the formation of a theory of curating.
  • Third Text Is an international scholarly journal providing critical perspectives on art and visual culture. It examines the theoretical and historical ground by which the West legitimises its position as the ultimate arbiter of what is significant within this field. Third Text provides a forum for the discussion and reappraisal of the theory and practice of art, art history and criticism, and the work of artists hitherto marginalised through racial, gender, religious and cultural differences. Dealing with the diversity of art practice within the visual arts. Third Text addresses the complex cultural realities that emerge when different world views meet, and the challenge this poses to eurocentric and ethnocentric aesthetic criteria. Third Text develops new discourses and radical interdisciplinary scholarships that go beyond the confines of eurocentricity.

3 risposte a “Bibliografia

  1. Valentina scrive:

    Una rivista semestrale, fatta dai curatori per i curatori, contribusce a creare una teoria della curatela : The Exhibitionist, Archive Books, Berlino 2010

    “Le piccole riviste sono un eccellente segnavento delle nuove tendenze della professione, nonché un indicatore di quali potranno essere le concezioni comuni degli anni a venire.” Così recita il sommario dell’articolo di Denise Scott Brown “Little Magazines in Architecture and Urbanism” (“Piccole riviste d’architettura e di urbanistica”) pubblicato nel numero del luglio 1968 del Journal of the American Institute of Planners. Il testo che segue, a differenza della spiritosa descrizione delineata da Denise Scott Brown delle piccole riviste d’architettura e di urbanistica sorte in Europa dopo la seconda guerra mondiale, è dedicato a una piccola rivista di oggi: The Exhibitionist (“Una nuova rivista che si occupa esclusivamente della professione di chi realizza mostre”), dato che non capita spesso che una voce d’indice si espanda da sé.

    Proprio come le piccole riviste d’architettura, fatte dagli architetti per gli architetti, The Exhibitionist è “fatta dai curatori per i curatori”. In certo qual modo potrebbe essere considerata come la sezione dedicata alle mostre di una rivista d’arte – quella di solito ficcata nelle ultime pagine, come a risolvere un problema di quadratura – ma intelligente e senza inserzioni di gallerie o cronachine di vernissage insensati. Lo scopo è “creare una base di dibattito sulle questioni della curatela e contribuire attivamente alla formazione di una teoria della curatela”.

    La modesta rivista color giallo vivo, con le pagine in bianco e nero su carta opaca, a parte in paio di paginoni a colori con le istantanee degli allestimenti, si pubblica semestralmente. È al secondo numero e il terzo sta per uscire. Ha una linea editoriale ben precisa, che analizza mostre del passato, del presente e del futuro in sei coerenti sezioni ben distinte: Curators’ Favorites (scritti personali di tre curatori a proposito di una mostra, contemporanea o storica), Back in the Day (analisi approfondita di una mostra storicamente importante), Assessments (quattro curatori recensiscono una mostra contemporanea), Typologies (sui formati delle mostre), Attitude (che presenta un saggio scritto da un membro del comitato editoriale sullo stato dell’arte del settore) e Rear Mirror (un curatore e le sue riflessioni su una mostra che ha realizzato di recente).

    Scrive Denise Scott Brown che le piccole riviste “[compaiono] quando il dibattito si è ampliato abbastanza da richiedere l’organizzazione di un rudimentale sistema di riproduzione e di comunicazione postale”. In questo senso il dibattito sull’attività del curatore nell’ultimo decennio si è certamente ampliato ma, come sottolinea il direttore di The Exhibitionist Jens Hoffmann nell’editoriale del primo numero, “la disciplina non possiede ancora una base coerente utile a conversazioni più frequenti e più reciprocamente connesse che [...] ricongiungano i molteplici frammenti del dialogo in corso”. E prosegue descrivendo l’aspetto della professione curatoriale cui The Exhibitionist è interessato: “La creazione di un’esposizione, in un determinato contesto sociopolitico, che si fondi su un’argomentazione attentamente formulata, presentata tramite la scelta meticolosa e l’installazione metodologicamente giustificata di opere d’arte, di oggetti a esse collegati appartenenti alla sfera dell’arte e di oggetti appartenenti ad altri settori della cultura visiva”.

    Nei due numeri pubblicati l’11a Biennale Internazionale di Istanbul e la mostra The Picture Generation, 1974-1984 sono state esaustivamente smontate in Assessments da due fondamentali punti di vista. In Favorites Jill Dawsey racconta il suo personale punto di vista sull’importante The Short Century: Indipendence and Liberation Movements in Africa, 1945-1994 di Okwui Enwezor al PS1 di New York nel 2002. Tra gli altri, Chus Martinez scrive di Documenta 12, Matthew Drutt sceglie di discutere la controversa mostra di Pontus Hulten al MoMA The Machine as Seen at the End of the Mechanical Age (1968). Typologies si è occupata di mostre monografiche (“The Solo Show”) e di arte negli spazi pubblici (“Art in Public Space”), con interventi di Nato Thompson. Beatrix Ruf, Eungie Joo e altri.
    Pubblicata da Archive Books, The Exhibitionist è diretta da Jens Hoffmann. Tara McDowell ne è redattore capo. Il comitato editoriale è formato da Carolyn Christov-Bakargiev, Okwui Enwezor, Mary Jane Jacob, Constance Lewallen, Maria Lind, Chus Martinez, Jessica Morgan, Julian Myers, Paul O’Neill, Hans Ulrich Obrist, Adriano Pedrosa, Dorothea von Hantelmann. Jens Hoffmann e Chiara Figone ne sono redattori e fondatori.

    Benché The Exhibitionist non appaia contrapporsi direttamente alle istituzioni professionali come le piccole riviste descritte da Denise Scott Brown (Archigram, Megascope, Clipkit e così via), né si venda sotto l’insegna “Giovani ribelli”, in realtà si lascia indietro tutte le riviste affermate che continuano a dibattere del ruolo contemporaneo dell’organizzazione delle mostre e fa un passo avanti dissezionando criticamente i contenuti di mostre importanti attraverso l’espressione di opinioni personali.

    Questa rara piccola rivista alza il livello del futuro dibattito sulla professione curatoriale e – si spera – se un maggior numero di lettori la frequenteranno, le mostre a venire saranno affrontate con la serietà che meritano. Non solo i curatori, ma anche i visitatori hanno molto da imparare da queste pagine. José Esparza

    http://www.domusweb.it/it/book-review/the-exhibitionist/

  2. Valentina scrive:

    Vorrei segnalare la rivista Public Journal http://www.publicjournal.ca/
    che nel nuovo numero, indaga, nel panorama dei nuovi media, le sperimentazioni e le possibilità nell’arte di oggi.

  3. blogkunsthalle scrive:

    e-flux journal books:

    Are You Working Too Much? Post-Fordism, Precarity, and the Labor of Art
    June 2011, English

    10.8 x 17.8 cm, 250 pages, 20 b/w ill., softcover

    ISBN 978-1-934105-31-3

    Design by Jeff Ramsey, cover design by Liam Gillick

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