Museo Immaginato

Museo Effimero

Un progetto dell’artista Lara Favaretto con la collaborazione di Francesco Manacorda

"Approssimazioni Razionali Semplici"

Il programma di Artissima 18 propone quest’anno due progetti autonomi ma fortemente connessi l’uno all’altro: “Approssimazioni Razionali Semplici” all’interno della fiera e “Artissima Lido” che si svolge nella città, nel quartiere del quadrilatero romano. Entrambi i progetti concentrano la propria attenzione sulle modalità, i modelli e le strutture di produzione, interpretazione e diffusione dell’arte contemporanea.

Approsimazioni Razionali Semplici” è, nel’intenzione, un museo immaginato dall’artista Lara Favaretto con la collaborazione di Francesco Manacorda. Il titolo del progetto si riferisce ad una funzione matematica del gruppo delle interpolazioni, un metodo, cioè, volto a ipotizzare, approssimando, la posizione di determinati punti su un piano cartesiano a partire da punti già noti. “Interpolare” significa stimare una posizione grazie a previsioni basate su conoscenza pregressa, consolidata e misurabile. Approssimazione, nel suo significato etimologico di “avvicinamento”, suggerisce le linee portanti del progetto che riunisce idee e attitudini diverse, con l’organizzazione fittizia ed effimera che esisterà solo per i quattro giorni della fiera. Viene costruita un istituzione provvisoria, modellata su alcune funzioni tradizionali dei musei di arte contemporanea, rielaborate nel loro modus operandi. Il modello comprende diversi elementi connessi tra di loro: una collezione permanente, una mostra temporanea, un auditorium, un dipartimento educativo, un bookstore, un dipartimento pubblicazioni, un deposito.

«Siamo così umorali e vulnerabili – ha affermato Favaretto -, soggetti all’accadere di catastrofi e preda della temporalità, che è assurdo non accettare la precarietà e ricercare l’eternità». La scelta di proporre opere invendibili, deperibili o momentanee nel centro di una fiera, che è il tempio dello scambio e del collezionismo, appare segno di un’acuta scelta culturale che ben si coniuga con il mercato.

COLLEZIONE PERMANENTE

Ispirata alla Eat Art, la collezione è formata da una raccolta completa di 80 opere d’arte riprodotte come torte. Esposte in quattro gruppi di 20 al giorno, le opere sono integre all’inizio della giornata e a disposizione per la consumazione gratuita del pubblico che diventa complice nell’organizzarne la scomparsa. Ogni mattina sono sostituite da altrettante torte rappresentanti nuove opere. In tal modo la permanenza viene dispersa come esperienza gastronomica e culturale nei corpi e nelle memorie dei visitatori che decidono di partecipare al rito.

MOSTRA TEMPORANEA

DRAFT SCORE FOR AN EXHIBITION (2010)
SCORE PLAYED BY AN ESCORT BOY OR BY THE AUTHOR di Pierre Bal-Blanc
Curatore indipendente e Direttore CAC-Brétigny, Greater Paris

La presentazione orale di Pierre Bal-Blanc ad una giuria di professionisti nel 2010, a sostegno della sua candidatura a curatore della VII Biennale di Berlino, viene ripetuta per il pubblico della fiera. Concepita come una mostra in più atti, la sessione segue le regole di una spartitura eseguita dall’autore o da una terza parte.

AUDITORIUM

CHISENHALE GALLERY MOVING IMAGE 2008-2011 a cura di Polly Staple
Direttrice Chisenhale Gallery, Londra

La Chisenhale Gallery presenta un programma dei cinque film commissionati dalla Chisenhale ed esposti a Londra tra il 2008 e il 2011. Benché commissionate e presentate come progetti individuali, tutte le opere di questo periodo condividono un interesse nella struttura narrativa, la crisi economica e lo status dell’immagine in quanto materiale. La produzione e la distribuzione attraverso partnership nazionali o internazionali è un altro tema significativo.
CON: Duncan Campbell, Melanie Gilligan, Anja Kirschner & David Panos, Simon Martin (Ed Atkins demux), Hito Steyerl. Alla proiezione di questi cinque film, che avverrà il giorno della preview (3 novembre), faranno seguito tre giorni di conferenze, dibattiti e proiezioni sulla distribuzione della conoscenza e non solo, aperti al pubblico e organizzati da Bétonsalon, Triple Canopy e Salon Populaire.

THE MR. FREEDOM SUMMIT a cura di by Anna Colin
Direttore associato Bétonsalon, Parigi
in dialogo con Kodwo Eshun

Un evento di un giorno basato sulla satira anti-imperialista di Mr. Freedom (1969) di William Klein. Teorici cinematografici, film-maker, critici, scrittori, artisti e curatori sono invitati a scegliere un brano dai 95 minuti di Mr. Freedom e a dare un contributo della durata da uno a 30 minuti. I vari contributi presentano un ampio ventaglio di approcci e interpretazioni delle diverse componenti del film – dalle figure di Mr. Freedom e Delphine Seyrig alla politica, dalla protesta, al cinema di genere e all’arte del discorso di Mr. Freedom – e al tempo stesso illustrano i collegamenti con il cinema militante di Klein, il suo impegno nelle lotte di liberazione africane e il movimento americano delle Pantere Nere.
CON: Eric Baudelaire, Matthew Biederman, Nicole Brenez, Kodwo Eshun, Nicole Fernández Ferrer, Olivier Hadouchi, Shanay Jhaveri, Wayne Koestenbaum, Lars Bang Larsen, Silvia Maglioni & Graeme Thomson, Uriel Orlow, Marko Peljhan, Brian W. Rogers, Thibaut de Ruyter, Marco Scotini, Marina Vishmidt with Melanie Gilligan, Clemens von Wedemeyer, Florian Zeyfang et al.

VOLUME NUMBER 1: FACTUAL DECOYS a cura di Triple Canopy, New York, Los Angeles, Berlino

Triple Canopy presenta un magazine in azione, con tavolo e sedie al posto delle pagine. Tutti gli articoli sono in progress e soggetti alle revisioni dei partecipanti, e trattano di un unico argomento. Attention, All Users esplora l’interfaccia e l’oggetto tecnologico al centro dell’economia dell’informazione. International Art English si domanda come si sia arrivati a pensare e parlare nella lingua del comunicato stampa del mondo dell’arte. Where We’re Going We Don’t Need Roads considera l’automobile DeLorean, la sua condizione di icona e la sua storia materiale, esemplificata da Back to the Future e dal film di Duncan Campbell, Make It New John. We Are All Anonymous guarda alle bacheche dei messaggi online e alla cultura hacker: in che modo i forum hanno dato vita ad una politica ad hoc di gruppi come Anonymous?
CON: Gabriella Coleman & David Auerbach, David Levine, Taraneh Fazeli, Alexander Provan, Alix Rule, Caleb Waldorf.

THE T-I-T-L-E-E-R – TITLE (TO BE SPECIFIED)    a cura di Salon Populaire, Berlino
con Daniel Tyradellis

In collaborazione con il filosofo della scienza greco-tedesco Daniel Tyradellis, Salon Populaire organizza una giornata dedicata all’intersezione tra produzione e mediazione della conoscenza, condotta e sperimentata da tutti i partecipanti, che sono chiamati a creare configurazioni di immagini, testi e suoni per generare una discussione congiunta. “THE T-I-T-L-E-E-R” trascende intenzionalmente i tradizionali confini disciplinari e istituzionali per sondare il potenziale dell’arte e del museo come luogo di autocomprensione sociale nell’era della società basata sulla conoscenza.
CON: Sonia Arribas, Bernd Krauß, Savina Neirotti, Howard Rouse

DIPARTIMENTO EDUCATIVO

LA FABBRICA DELL’INCHIOSTRO di France Fiction, Parigi

France Fiction ha scelto di non produrre contenuti d’informazioni, ma una sostanza – l’inchiostro – che contiene potenzialmente tutte le informazioni e le conoscenze che il linguaggio può articolare. L’inchiostro prodotto è confezionato in cartucce che sono distribuite al pubblico in occasione delle visite guidate alla fabbrica.

 BOOKSTORE

LIBRERIA DELLE ASSOCIAZIONI LIBERE di Bureau of Loose Associations, Varsavia

Le sezioni si riferiscono a quelle di una libreria – Storia dell’Arte, Economia dell’Arte, Musica & Suoni e Riviste & Giornali – ma sono arbitrariamente mescolate e giustapposte l’una contro l’altra. Spetta al visitatore mappare la libreria e attribuirle un significato generale anziché forzarla in una rigida struttura. Il bookstore di Bureau of Loose Associations funziona soprattutto come una composizione visiva – una sorta di nuvola di (libere) associazioni, dove l’unico criterio determinante è quello visivo, che si applica a tutte le sezioni.

DIPARTIMENTO PUBBLICAZIONI

UFFICIO DI STATISTICA di Sara De Bondt studio, Londra

L’Ufficio di Statistica è uno spazio di ricerca, produzione e scambio di dati e informazioni: dal sesso dei curatori, dello staff e degli artisti, al prezzo delle opere acquisite con fondi pubblici, dal cibo servito al vernissage, alla nazionalità degli espositori. L’Ufficio di Statistica colleziona questi e altri fatti combinandoli in diverse configurazioni per produrre rendering, diagrammi e infografica. Il pubblico è invitato a partecipare non solo per conoscere notevoli della fiera, ma soprattutto per contribuire con informazioni e idee che saranno tradotte visivamente.

DEPOSITO

HYPNOTIC SHOW a cura di Raimundas Malašauskas, scrittore e curatore, Parigi
Condotto da Marcos Lutyens, artista, Los Angeles e Annalisa Fruttero, psicologa, Torino

L’Hypnotic Show è una mostra nella mente del visitatore. Per Artissima 18, è stato chiesto per la prima volta a scrittori, e non ad artisti, di collaborare al progetto: Sofía Hernández Chong Cuy, Angie Keefer, John Menick e Robert Snowden hanno scritto una serie di 30 brevi sceneggiature che aiutano l’ipnotista a guidare il pubblico attraverso alcune tra le mostre d’arte più importanti e significative del XX secolo.

Continua sul sito.

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