DALL’OGGI AL DOMANI – INTERVISTA 5: CHRISTIAN FROSI E DIEGO PERRONE

Da che necessità è nata e come si è sviluppata nel tempo la vostra collaborazione?

E’ nata un po’ per caso, dopo che Art at Work ci ha chiesto di curare una mostra nel 2010 e si è sviluppata nel tempo perché avevamo delle curiosità e delle cose da dire per cui ci serviva un altro strumento oltre al nostro singolo percorso artistico.

Che importanza e ruolo hanno il dialogo e lo scambio fra di voi? In che modo questo progetto condiviso entra in relazione con la vostra ricerca artistica personale?

La collaborazione oggettiva nasce dall’esuberanza a onde. Questo modo parallelo di lavorare fa da sponda al nostro lavoro e viceversa.

Qual è la motivazione dietro alla vostra decisione di agire come curatori? Pensate che gli eventi da voi organizzati in questa veste siano un’estensione del vostro lavoro come artisti, intendendo quindi la pratica curatoriale un medium al pari di altri, oppure si tratta di due ricerche separate?

Quali sono i campi che la curatela vi permette di esplorare, se paragonata ad altri media?

La pratica curatoriale è uno strumento come un altro. Ma gli intenti sono molto diversi dal nostro lavoro come singoli artisti.
Quando curi ti ritrovi tra le mani una narrazione e la cosa più interessante che ne deriva è l’esigenza di una sorta di recinto all’interno del quale possono scorrazzare le opere che la abitano.

Potete parlarmi un po’ di Eroina, il progetto che vi ha portati in giro per l’Italia alla scoperta delle diverse realtà indipendenti presenti sul territorio?
In che modo e attraverso quali formati avete cercato di raccontare gli incontri da voi vissuti durante la realizzazione del progetto?

Eroina è stato un progetto costruito sulla nostra curiosità di incontrare e conoscere meglio realtà indipendenti sul territorio italiano, ma non solo, anche incontrare persone che lavorano all’interno di grandi istituzioni che da sole, senza farsi scoprire, riescono a garantirne una minima vitalità. Da questa esperienza è nato un blog su cui registriamo tutto il lavoro che stiamo svolgendo: http://www.coalnuber.tumblr.com

Qual è il legame fra Eroina e Artissima LIDO?
Com’è nata l’idea di coinvolgere Renato Leotta di Cripta747 e qual è stato il suo ruolo nel progetto?

Francesco Manacorda era già in contatto con Renato e tutti e due sapevano di Eroina. E’ stato un allineamento perfetto, d’incontri e di entusiasmo. Abbiamo quindi pensato tutti insieme a LIDO, che, oltre ad una sorta di vera e propria “réunion” delle realtà indipendenti a Torino durante Artissima, ha prodotto un libro splendido.

continua a leggere l’intervista qui

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