L’ALTRA FACCIA DEL CONTEMPORANEO – INTERVISTA 10: FOSCA, Firenze

Il progetto Fosca è una rete in continua definizione che mira a creare spazi di indagine e riflessione nella cultura contemporanea, attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e visive. Tale progetto trova la sua origine e riconosce una sorta di continuità con alcune realtà ed esperienze di teatro di ricerca e organizzazioni di eventi culturali nel territorio metropolitano toscano.
Fosca non vuole essere una formazione di persone, piuttosto un insieme di collaborazioni e vissuti, in continua mutazione fra soggetti, linguaggi, territori e ambiti disciplinari. E’ uno spazio mentale che trova la sua manifestazione in azioni concrete nella ricerca artistica e nello studio dei linguaggi della contemporaneità, occupandosi trasversalmente di cultura, educazione, socialità, scienze umane. E’ progetto di creazione, produzione e promozione artistica di spettacoli, laboratori, eventi, momenti di studio, mostre, pubblicazioni, trasmissioni radiofoniche.

Cosa significa operare lontano dai circuiti culturali consolidati e in un certo senso ai margini del sistema dell’arte?

Non ci siamo mai poste nessun limite di interlocuzione rispetto al contesto, abbiamo piuttosto cercato e ricerchiamo sinergie specifiche per ogni progetto che abbracciano sia realtà “di settore” che ambiti marginali o assolutamente avulsi dalla produzione artistica. Questo ci permette di avere uno scambio vivace e produttivo con diverse realtà sociali ampliando il numero dei nostri interlocutori e la qualità della relazione con il pubblico. Il nostro modo di lavorare più che marginale rispetto al sistema dell’arte ci consente di ridefinire costantemente la nostra posizione rispetto a tale sistema aggiungendo senso alla creazione artistica.

Come vi rapportate con l’ambiente-territorio in cui lavorate? Come invece con il più ampio panorama nazionale e/o internazionale?

I nostri lavoro nasce in relazione e dialogo con artisti e ambiti di ricerca, abbiamo costruito un network interdisciplinare che ci consente uno scambio e una partecipazione allargata sui nostri progetti. Sul territorio abbiamo scelto di attivare uno spazio, nel 2010 abbiamo preso una sede specifica Frau Frisör Fosca ex barbiere di un quartiere periferico, questo ci ha permesso di calarsi con maggiore concretezza nel territorio cercando di restituire non solo un luogo di fruizione artistica ma anche uno spazio di socialità. Al tempo stesso abbiamo coinvolto e costantemente ci poniamo in relazione con artisti e gruppi di ricerca attivi su scala nazionale e facciamo parte di un network di spazi indipendenti che si occupano di produzione artistica in Italia con cui abbiamo partecipato ad Artissima Lido (artissima torino 2012)

Quali  sono le vostre risorse e potenzialità e al contempo le criticità e i problemi a cui far fronte quando ci si confronta con un contesto provinciale?

Il contesto fiorentino è un sicuramente provinciale con delle problematiche legate al sostegno al contemporaneo peculiari solo alle città d’arte. Prima problematica è quindi legata alla progettualità istituzionale volta al sostegno delle realtà di ricerca, la tendenza istituzionale è imprgnata a cercare il grande nome più che a dare sostegno continuativo alle attività artistiche e social practice attive sul territorio, diviene così complicato dare continuità a percorsi che si occupano di sperimentazione e di relazione attiva con il pubblico e il contesto. Un vantaggio è quello di avere molte occasioni di scambio e facilità di relazione con le altre realtà e gli artisti locali e cercare spesso insieme delle dimensioni interessanti per la produzione artistica.

Quale ruolo avete (culturale, sociale, economico) nel vostro territorio e come lo avete raggiunto o state tentando di raggiungere?

Fin dalla sua formazione come associazione culturale, Fosca ha portato avanti l’attività specifica laboratoriale sia nelle scuole primarie di primo e secondo livello, sia in centri d’arte e teatrali. In questi anni, con l’inizio delle attività dello spazio Frau Frisör Fosca siamo divenuti punto di riferimento per consulenze e attività legate alle arti performative all’interno del contesto territoriale e del quartiere in cui siamo inseriti. Abbiamo relazioni con istituti internazionali e festival internazionali che ci coinvolgono nelle loro programmazioni. E’ nostro interesse affiancare le produzioni artistiche (performance e progetti artistici) con il lavoro di consulenza e di laboratorio, cerchiamo attraverso questa combinazione di sensibilizzare quei contesti meno toccati dalla produzione artistica portando una sensibilità e una visione del contenporaneo vicino a più persone e contesti.

Qual è il pubblico a cui vi riferite e con cui vi volete confrontare?

Non ci interessa il pubblico di settore ma un rapporto con i luoghi e le persone che ne fanno parte e li animano.

Continua a leggere l’intervista qui

Annunci

One thought on “L’ALTRA FACCIA DEL CONTEMPORANEO – INTERVISTA 10: FOSCA, Firenze

  1. It is very interesting topic you’ve composed here. The fact remains
    I’m not really acquainted with this, yet I think this
    is a great chance to learn more about. Thank you.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: