L’ALTRA FACCIA DEL CONTEMPORANEO – INTERVISTA 14: ARCHIVIAZIONI, LECCE

Archiviazioni è un progetto aperto di documentazione, discussione e azione che lavora sul rapporto tra arte e sfera pubblica nel Sud d’Italia e all’estero, con particolare attenzione al bacino culturale del Mediterraneo di cui fa parte. Gli strumenti operativi sono le Azioni artistiche e interdisciplinari, che prevedono diversi esiti e modalità di svolgimento in relazione alla specificità dei contesti coinvolti, come programmi di residenza, workshop, produzioni site specific; e Archivica, archivio attivo e in progress nato in risposta alla mancanza di spazi per l’aggiornamento e la ricerca artistica e curatoriale contemporanea nel Sud d’Italia, attraverso l’archivio come pratica educativa, artistica e generativa di nuovi contenuti e modalità operative.

Cosa significa operare lontano dai circuiti culturali consolidati e in un certo senso ai margini del sistema dell’arte?

Da un lato questo aspetto ci permette di sperimentare nuove forme di relazione tra arte e contesto socio-culturale, di avviare processi e fornire strumenti di accesso alle informazioni che potrebbero influenzare la crescita artistica nell’immediato e nel prossimo futuro, e di fornire opportunità d’indagine e riflessione legate al territorio e alle sue peculiarità.  L’altra faccia della medaglia sono le grandi difficoltà da affrontare se si intende cambiare i termini e le condizioni che finora non hanno consentito la creazione di quei circuiti e una crescita artistica locale di livello internazionale.

Come vi rapportate con l’ambiente-territorio in cui lavorate? Come invece con il più ampio panorama nazionale e/o internazionale?

Dopo un anno dall’apertura, in cui è stato indispensabile analizzare le dinamiche territoriali e gli effetti che il progetto avrebbe potuto produrre in relazione alla sua natura aperta e senza confini geografici, attualmente Archiviazioni è in una fase di ridefinizione. Gli strumenti operativi sono Archivica, primo archivio e centro di documentazione per l’arte contemporanea del Sud d’Italia sviluppato sul rapporto tra arte e territorio e sulle sue peculiarità, e le Azionidi indagine artistica e interdisciplinare sul territorio, che prevedono diversi esiti e modalità di svolgimento in relazione alle tematiche e alle specificità dei contesti coinvolti. Il dibattito sul Sud contemporaneo come spazio di partecipazione e sperimentazione di modelli relazionali tra arte e territorio avviene in dialogo e confronto con altre persone e altre realtà che operano in ambito locale, nazionale e internazionale, che operano in ambito strettamente artistico e in ambiti di ricerca affini. Con artisti, curatori, organizzazioni e istituzioni artistiche, archivi di simile natura e esperti di altre discipline Archiviazioni stabilisce rapporti di partnership e collaborazione, che danno vita a modalità diverse di interazione e connessione, nelle fasi di ideazione, sviluppo e produzione dei progetti e per la raccolta in progress del materiale di Archivica.

Quali sono le vostre risorse e potenzialità e al contempo le criticità e i problemi a cui far fronte quando ci si confronta con un contesto provinciale?

Contrariamente ai cosiddetti non-luoghi o a quei luoghi a cui è accomunato dal non avere una funzione e un’identità specifica nell’ambito del sistema artistico contemporaneo, il Sud, e in particolare il Salento dove ho vissuto per un anno per avviare la prima fase del progetto Archiviazioni, non si può fare leva su tali “mancanze” per lavorare su un terreno aperto a più possibilità di azione e crescita, come sta accadendo ad altre città come Bruxelles. Il Salento di oggi e le azioni dei suoi cittadini ad esempio, sono fortemente legati ai confini territoriali e saldamente ancorati ad una recente ridefinizione/rivendicazione identitaria e al relativo immaginario culturale, sociale ed estetico, che promuove un’ulteriore frammentazione geo-politica regionale e italiana e che vede la diversità culturale non come fattore di apertura e contaminazione ma di separazione e chiusura.

Quale ruolo avete (culturale, sociale, economico) nel vostro territorio e come lo avete raggiunto o state tentando di raggiungere?

Credo sia prematuro affermare di aver raggiunto una posizione. Per quel che riguarda il modo in cui stiamo tentando di farlo, intendendo per “territorio” l’ambito geografico e concettuale del Sud contemporaneo, si veda il punto 2.

Continua a leggere l’intervista qui

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